CONTROLLO DEL MESE DI APRILE 2019 DELLE SPUGNE DELL’IMPIANTO REMEDIA LIFE

Le spugne poste in allevamento dallo scorso settembre, anche se meno fotogeniche delle vicine sabelle!, sono in buona salute. I monitoraggi effettuati hanno mostrato una sopravvivenza dei frammenti allevati vicina al 90%. La fase iniziale che è quella più critica e delicata sembra essere superata, infatti, le superfici sono ben cicatrizzate ed è già possibile osservare il loro accrescimento.

L’allevamento dei poriferi in ambiente naturale viene effettuato sfruttando la loro capacità di riprodursi asessualmente per frammentazione. Per la realizzazione dell’impianto di allevamento di poriferi, infatti, lo scorso settembre sono stati raccolti in immersione, esemplari “donatori”, avendo cura di lasciare in loco la parte basale dell’individuo per poterne permettere la ricrescita. Gli esemplari raccolti sono stati tagliati in frammenti e posizionati all’interno di strutture mobili (retine del tipo utilizzato per la mitilicoltura e/o sospese su sagole).

A breve procederemo con la sostituzione delle strutture mobili per evitare che il reclutamento primaverile del fouling ricopra e soffochi le spugne impedendone filtrazione e crescita.

CONTROLLO DEL MESE DI APRILE DEI COLLETTORI PER L’ALLEVAMENTO DEI VERMI POLICHETI

Le strutture biorimedianti sono in loco dallo scorso settembre, ma il verme biorisanatore Sabella spallanzanii si è riprodotto tra dicembre e gennaio, i piccoli di questa specie erano infatti visibili sui collettori a partire dal controllo effettuato nel mese di febbraio. Venerdì scorso (fine aprile) all’ultimo controllo abbiamo constatato che l’accrescimento è molto più veloce di quello che si osserva lontano dall’impianto. Guardate voi stessi come appaiono le dimensioni dei tubi di questo verme.
Avevamo programmato circa un anno e mezzo di permanenza, ma forse possiamo pensare anche ad un solo anno!
Voglio far notare, inoltre, tutta quella poltiglia scura che si ferma sui collettori, sostanza organica che viene prelevata dall’acqua circostante e che non sedimenta sul fondo, molta della quale viene trasformata in biomasssa dei nostri biorimediatori.
L’allevamento dei vermi è stato completamente realizzato senza l’uso della plastica. Le tecniche che utilizzavamo prima si sono rivelate addirittura più dispendiose e complesse di quella che stiamo utilizzando attualmente presso l’impianto!
A luglio faremo il nostro controllo del fondo da comparare con la situazione iniziale. Ci aspettiamo di trovare una condizione di gran lunga migliorata.
Mentre già a partire dal prossimo mese di settembre, potremmo cominciare la raccolta dei policheti per una stima della produzione.
Anche i mitili nelle vicinanze delle gabbie stanno mostrando un accrescimento notevole.

Durante il mese di Luglio il personale dell’Impianto MMG (Maricoltura mar grande  di Taranto) dove si svolge il progetto, ha provveduto a sistemare in acqua i corpi morti per l’aggancio delle sagole che fissano le strutture fisse dove poi sono state poste le retine contenenti gli organismi biorisanatori (strutture  mobili).

Analisi ambientale ex-ante dell’area di collocazione delle gabbie di allevamento dell’impianto (analisi dei parametri chimico-ficsici, benthos, microbiologia e microtox)