Policheti insediati sotto le gabbie

Il giorno 08.10. 2020 si è svolto un Focus relativo al progetto REMEDIAlife dal titolo: Update on the advances and results of the Project.

 

Fine del Meeting è stato quello di presentare i risultati del progetto REMEDIA Life relativi alla gestione degli ambienti che ospitano impianti di maricoltura e allo sfruttamento ecocompatibile delle biomasse ottenute come sottoprodotto del biorisanamento ambientale alla comunità scientifica internazionale

 

I partecipanti alle 10.30 erano i seguenti:

1. Adriana Giangrande (Università del Salento)

2. Loredana Stabili (Istituto di Ricerca sulle Acque CNR Taranto)

3. Dino Pierri (Università di Bari)

4. Luigi Piper (Università del Salento)

5. Dror Angel (University of Haifa)

6. Eleni Fountolaki (Hellenic Centre for Marine Research)

7. Gercende Courtois De Vicose (Universidad de Las Palmas de Gran Canaria)

8. Giuseppe Portacci (Istituto di Ricerca sulle Acque CNR Taranto)

9. Jacopo Borghese (Università del Salento)

10. Naksika Papageorgiou (University of Crete)

11. Pierre Sauleau (Université de Bretagne Sud, France)

12. Roberta Trani (Università di Bari)

13. Antonella Petrocelli (Istituto di Ricerca sulle Acque CNR Taranto)

I risultati del confronto tra i due periodi estivi, risultanti da tutti gli indici biotici applicati, hanno sottolineato che, il sito A3 (sito di trattamento), ha rivelato un netto miglioramento nell’estate 2019, circa un anno dopo l’installazione di bioeremediatori, mostrando un imprevisto cambiamento soprattutto da un punto di vista qualitativo. Alcune delle specie precedenti, indicatrici di condizioni stressate sono praticamente scomparse (Capitella capitata), al loro posto ce ne sono altre più indicative di “buona situazione ambientale”. Questo è il caso, ad esempio, del polichete Spiochaetopterus costarum.

MACROALGAE
Un primo set di coltivazione ha riguardato l’alga verde Chaetomorpha linum che ha svolto il ruolo di biorimediatore in relazione al suo ciclo vitale per 6 mesi, alla fine del quale è stata raccolta circa la metà delle tonnellate totali previste (2.8 t). Nel caso di Gracilaria bursa-pastoris, coltivata nei restanti 6 mesi, è stata raccolta meno della restante quantità attesa a causa dell’interruzione della produzione dovuta alla crisi distrofica i cui effetti sulle macroalghe sono stati evidenti a fine settembre.
PORIFERI
Della spugna Sarcotragus spinosulus sono stati posti in allevamento tra settembre e ottobre 2018 circa 2.000 esemplari, le cui performance di allevamento ottenute hanno messo in luce l’elevata capacità di questa specie di sopravvivere e crescere in strutture verticali, aumentando la biomassa costantemente e piuttosto velocemente. La valutazione delle performance di allevamento delle spugne dopo lo stress iniziale ha messo in evidenza come nel dicembre 2019 il volume complessivo sia pressoché raddoppiato, arrivando ad unaproduzione netta di circa 200 litri di biomassa spongina.
ANELLIDI POLICHETI
La densità finale nel mese di novembre è stata stimata in circa 100 vermi al metro lineare, per un numero di vermi pari a 174.000 vermi. Durante i mesi estivi la mortalità è aumentata notevolmente, la diminuzione della densità comunque è dovuta principalmente al distaccamento dei vermi dal collettori. Le due specie ottenute Sabella sallanzanii e Branchiomma luctuosum sono in rapporto di 8 a 2. Questo primo anno di allevamento ha dimostrato la possibilità di realizzare un sistema che può permettere di ottenere facilmente un’elevata biomassa stimata in questo primo anno in circa 6 quintali.